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2010-02-09

Fiumicino ''porta'' d?Europa

venezia: Serenissima primavera

Tutto il meglio da vivere in Laguna tra calli segrete e corti “sconte” A marzo l’aria a Venezia è frizzante, tersa. Archiviato il Carnevale, la stagione turistica è solo agli inizi e, nelle belle giornate, perdersi per le calli ancora un piacere. Il Salone Nautico (dal 18 al 21 alla Stazione Marittima) regala un’occasione ghiotta per un tour della città che elude i luoghi affollati, incamminandosi a piedi per il sestiere di Dorsoduro.

Valencia

Dietro le quinte della Coppa. Il grande evento? La “scusa” perfetta per vivere intensamente una città mai così trendy Tantti addetti ai lavori rimpiangono Auckland, il paradiso della vela. Non pochi sostengono che Trapani è ben più adatta alle regate. E c’è persino chi ricorda con più entusiasmo San Diego, dove il Moro di Venezia scrisse pagine e si svolse il (noioso) duello tra il piccolo cat americano e il “mostro” neozelandese.

Dusseldorf

Un fiume di novità, fuori dal Boot: tanta arte, buon cibo e quartieri vivacissimi.Un mare ma d’acqua dolce. Chi non si capacita del fatto che uno dei più grandi saloni nautici del mondo, il Boot, si tenga a Düsseldorf – quest’anno dal 23 al 31 gennaio – ignora che la capitale del Nord Reno-Vestfalia “vive” intensamente il rapporto con due fiumi: il Rhein (Reno) e il Düssel (a cui deve il nome).

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Il Presidente del Gruppo Acqua Marcia ha postato la prima pietra.

Ci sono voluti più di vent’anni, ma giovedì, finalmente, con la benedizione di pubblici amministratori, governo, grandi banche e di Monsignor Gino Reali, vescovo della diocesi di Porto Santa Rufina, Francesco B. Caltagirone, presidente del Gruppo Acqua Marcia, ha posato la prima pietra del futuro porto di Fiumicino. Per la cerimonia, che si è tenuta in un grande padiglione allestito per l’occasione nel piazzale del Faro, si sono scomodati molti nomi illustri: dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, dal Vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino al Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. A dimostrazione del fatto che il nuovo porto è considerato da tutti un importante traguardo raggiunto, capace di mettere d’accordo anche i diversi colori politici (nel nutrito parterre, entrambe le candidate alla Presidenza della Regione, Emma Bonino e Renata Polverini). Per questo, Caltagirone, particolarmente impegnato sul fronte della portualità turistica e definito da Letta il novello Traiano, ha proposto di chiamare il nuovo approdo “Porto della Concordia”, sottolineandone, tra l’altro, la vocazione europea, dovuta alla sua posizione strategica al centro del Tirreno, vicinissima alle isole, alla capitale e all’aeroporto di Roma. A fare gli onori di casa, non poteva mancare il sindaco di Fiumicino Mario Canapini, che ha lungamente parlato dei benefici e delle chance che il nuovo scalo, con il relativo indotto, porterà alla sua città. In concessione per 90 anni al consorzio Iniziative Portuali, di cui fanno parte Italia navigando, società controllata da Invitalia, e Acqua Marcia, a cui è stata affidata la costruzione, il porto turistico di Fiumicino vedrà la realizzazione di 1445 posti barca per yacht fino a 60 metri di lunghezza. La superficie complessiva interessata dal progetto è di 104 ettari, di cui 77 a mare e 27 a terra, tra strutture ricettive, commerciali, cantieristica e servizi, con oltre 70mila metri quadri dei verde. Un porto eco-sostenibile, la cui realizzazione, oltre a risanare la zona degradata del vecchio faro, prevede l’utilizzo di tecniche costruttive e di materiali eco-compatibili e di enegie rinnovabili. Quaranta i mesi previsti per la realizzazione delle opere a mare, in tutto cinque anni per il completamento della parte a terra, per un investimento complessivo di 320 milioni di euro. E Caltagirone ha garantito che rispetterà i tempi.