
Siamo tutti d’accordo che la situazione è tragica, che tutti i comparti devono lavorare e contribuire economicamente per evitare il deafault della nostra Nazione e che il Governo Monti ha dovuto operare d’urgenza. Ma quello che noi vorremmo sapere è il nome del funzionario o del consigliere o del sottosegretario o di chiunque esso sia, che ha proposto una tassa di soggiorno sulle imbarcazioni, coinvolgendo non solo le barche italiane ma anche quelle straniere.
Persi 2 miliardi: è il danno procurato alla nautica italiana dal Decreto Monti. L'analisi su cosa succede e le proposte di Yacht&Sail