Fatto in sartoria...
E già qui capiamo subito che vuol dire, per Yacht 2000, personalizzare: al posto della tipica seduta, sulla sinistra troviamo una seconda cucina all’aperto, completa di frigo e lavello, più una panca richiudibile che, a vari stadi, si trasforma in un prendisole per tre persone. Dentro la musica non cambia: fatte salve le strutture portanti,
si può giocare non solo su stile e materiali ma con soluzioni veramente esclusive, come la bellissima sauna ricavata al posto della quarta cabina ospiti. In più, se l’esemplare in prova presenta soluzioni adatte a un equipaggio professionista, al quale è dedicata tutta la poppa compresi carteggio e cucina, nulla impedisce di stravolgere anche la filosofia, rendendo il Vallicelli 80 utile a un uso più familiare come anche adatto al charter di lusso. E poi sono tantissimi i dettagli che denotano le capacità del cantiere, famoso da sempre per la robustezza delle sue costruzioni, negli ultimi anni cresciuto molto anche nella qualità delle finiture e dell’impiantistica.
A vela il Vallicelli 80 sfodera un buon passo specie quando il vento supera i 10 nodi reali: sotto tale soglia, le oltre quaranta tonnellate e il piano velico concepito per risultare di facile gestione rendono consigliabile montare vele specifiche, come il Code 0 o il gennaker, per riuscire a navigare con soddisfazione. Ma le medie potenziali superano facilmente i 10 nodi, lo dimostrano anche le velocità di crociera ottenute a motore. Al timone si sta abbastanza comodi, anche se la conformazione dei paraonde non consente di sedersi sui bordi. L’accurato progetto di scafo e appendici rende la navigazione molto piacevole: anche quando aumenta lo sbandamento, i volumi immersi rimangono sempre ben equilibrati e al timone si mantiene un’ottima sensibilità tipica delle barche sportive, consentendo bordeggi veloci senza eccessiva perdita di velocità nelle virate