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L'opinione di Paul Cayard

Il tattico di Artemis: ''finalmente la Coppa torna in America''

Per la prima volta da quando nel 1995 New Zealand batté Stars & Stripes, nel 2014 la Coppa America tornerà in America, dopo circa 19 anni.
Se si guarda alla storia della Coppa, che vanta una serie ininterrotta di vittorie lunga 136 anni dal suo inizio al 1983, 19 anni sembrano un vero periodo di magra. Lo scorso febbraio BMW Oracle ha sonoramente battuto Alinghi nella battaglia multiscafo dei miliardari.
È stata una competizione tecnologica, vinta dall’ala di BMW Oracle che si è senza dubbio aggiudica il titolo di innovazione tecnologica più all’avanguardia di entrambe le barche. Ora pertanto dobbiamo aspettare di scoprire dove Larry Ellison e il suo team vorranno tenere la 34esima Coppa America.
Sicuramente San Francisco è ai primi posti nell’elenco di Larry, dal momento che è originario proprio di quella zona. Ma BMW Oracle sta affrontando la questione con la stessa professionalità mostrata in gara e quindi attualmente diverse sedi negli Stati Uniti sono al vaglio dei professionisti del settore. Molti si stanno chiedendo che cosa aspettarsi da una Coppa America che torna negli USA dopo tutti questi anni.
Il pubblico americano è ancora interessato alla Coppa? E se non lo è più, è possibile fargli riacquistare un interesse pari e addirittura maggiore a quello che aveva un tempo? Personalmente credo che la Coppa America negli USA possa essere un evento sportivo di enorme successo, soprattutto se si svolgerà a San Francisco. La baia di San Francisco è lo “stadio” per la vela naturale più bello del mondo. Grazie alle sue colline e alla sua linea di costa, gli spettatori non avranno alcuna difficoltà di visione. Inoltre, San Francisco è una delle sedi di regata più affidabili del mondo per quanto riguarda il vento. Di solito, infatti, dall’1 aprile al 30 ottobre, c’è vento ogni santo giorno. Come se non bastasse, San Francisco è una delle città da congressi più ricercate del mondo, una città in cui qualsiasi sponsor amerebbe gestire un programma di ospitalità.
Ci sono tuttavia un paio di altre sedi negli Stati Uniti, in particolare Newport e Rhode Island, che hanno i numeri per poter ospitare la Coppa America. A ogni modo, sono convinto che il pubblico statunitense si sveglierà e ritroverà interesse per la Coppa ora che sta tornando a casa. Per attirare il pubblico però non è sufficiente trovare la sede giusta. Bisogna anche aggiornare il prodotto. Ho in mente barche più veloci su percorsi di regata più brevi, in grado di rendere la competizione molto eccitante.
Le regate dovrebbero durare meno per permettere anche ai fan non esperti di seguire la gara. La competizione dovrà essere gestita con equità e professionalità, non sulla base dell’interesse personale come ha fatto l’ex Trustee.
Credo che Larry Ellison e BMW Oracle si siano impegnati a rendere indipendente l’evento e a cercare di creare una struttura che garantisca tale indipendenza a lungo. Questa potrebbe essere la loro eredità. È un tale sollievo esserci lasciati alle spalle la cattiva volontà e i fastidi legali degli ultimi due anni. La Coppa adesso ha davanti a sé un futuro brillante ed eccitante.